San Patrignano e Unicoop Firenze insieme per un albero di Natale dal cuore green

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25 creazioni distribuite in altrettanti punti vendita della Toscana, realizzate dai ragazzi della Comunità recuperando il legno delle botti e decorate con addobbi a forma di cuore cuciti a mano o lavorati a maglia

Un Natale solidale, sostenibile, simbolo di quel saper fare tipico della cultura artigiana italiana. Sono tre le “s” che definiscono l’iniziativa che per la prima volta vede Unicoop Firenze al fianco di San Patrignano.

In 25 punti vendita della rete territoriale toscana saranno allestiti durante tutto il periodo delle festività altrettanti alberi di Natale dal cuore “green”. Realizzati in legno barrique, abbelliti da decorazioni in maglia e tessuto provenienti dal San Patrignano Design Lab. Completano l’opera gli addobbi creati appositamente dall’Associazione Trisomia 21, associazione che favorisce il migliore sviluppo possibile delle persone con sindrome di down sostenendo una loro reale integrazione sociale attraverso percorsi dedicati.

La presentazione è avvenuta questa mattina a Firenze presso il supermercato Coop del Centro Commerciale Gavinana a Firenze. “La collaborazione ha preso forma mesi fa – racconta Marco Stefanini, responsabile del Design Lab di San Patrignano – attraverso la designer Barbara Guarducci, autrice del disegno dell’albero e collaboratrice già da tempo del nostro laboratorio tessile. Quello di oggi sancisce il primo passo di un rapporto di stima, amicizia e corrispondenza di valori che ci lega a Unicoop Firenze e a tutta la Toscana. La sostenibilità è un tema molto sentito a San Patrignano dove i ragazzi ritrovano la strada anche avvicinandosi ad uno stile di vita attento agli sprechi, apprezzando la qualità e la bellezza di prodotti nati dal loro impegno quotidiano nei tanti laboratori di formazione professionale a loro disposizione per imparare un lavoro utile al loro reinserimento”.

Il progetto coinvolge in primo piano la Fondazione Il cuore si scioglie, motore di solidarietà di Unicoop Firenze nata nel 2010 nel solco di un impegno già tracciato dalle sezioni soci di Unicoop che da anni portano avanti iniziative umanitarie e raccolta fondi. Il Cuore si scioglie ha allargato i confini del suo agire, toccando questa volta una realtà fuori dal territorio toscano, ma sempre con l’intento di creare una rete valoriale con il fine ultimo di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini.

“L’incontro con San Patrignano- racconta Claudio Vanni della Fondazione Il cuore si scioglie - arriva con un po’ di ritardo ma è un incontro ‘naturale’ fra due realtà che hanno come scopo la promozione di un valore centrale nella vita delle persone e della comunità, ‘la solidarietà’. La nostra è una società dove la cultura dominante è quella individuale, cultura che esaspera il principio consumistico e rende le persone sempre più sole e in preda spesso ad un senso del vuoto culturale e relazionale.

Sia la Fondazione Il cuore si scioglie sia San Patrignano sono fortemente impegnate a contrastare questa cultura. Inoltre, come Fondazione abbiamo chiesto a Trisomia 21 di essere nostra compagna di viaggio collaborando con San Patrignano alla realizzazione degli addobbi, da porre sugli alberi, fatti da grandi cuori di stoffa, un ulteriore prova che fa della rete fra persone, associazioni, il valore fondante del nostro modo di agire”.

Gli alberi di Natale costruiti da San Patrignano Design Lab impiegano il legno di scarto recuperato dalle barrique in cui si affinano i vini prodotti all’interno della Comunità. Le doghe in rovere, sapientemente lavorate da ragazzi esperti di falegnameria ed ebanisteria, sono diventate il tronco e i rami dell’albero natalizio. Una versione design di un simbolo delle ricorrenze, “vestito” a festa dai cuori in maglia e in tessuto cuciti e sferruzzati a mano dalle ragazze del laboratorio tessile della Comunità riminese.

L’idea di impiegare il materiali di recupero deriva dall’esperienza successo di “Barrique. La terza vita del legno”, esperimento che ha unito creatività e alto artigianato nel segno della sostenibilità. Con il legno delle barrique, dal 2012, il San Patrignano Design Lab ha avviato una collezione in progress di oggetti d’arredo che ogni annoi si arricchisce di nuovi contributi firmati da alcuni fra i più importanti designer a livello mondiale come Michele De Lucchi, Daniel Liebeskind, Chiara Ferragamo, Carlo Colombo, Matteo Thun e Karim Rashid e poi realizzati concretamente dai ragazzi della comunità.

La Comunità di San Patrignano è il più importante centro antidroga di tutta Europa ed ospita oltre 1.300 ragazzi. Dal 1978 ad oggi, San Patrignano ha accolto in forma totalmente gratuita, senza oneri né per le famiglie né per lo Stato, oltre 25.000 persone provenienti da centinaia di diverse nazioni, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare, di imparare un lavoro e reinserirsi pienamente nella società al termine del percorso di recupero.

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